|
|
Faceva il falegname, costruiva
macchine, sperimentava trappole e altri congegni, viveva insomma
come un operaio povero.
Leggeva e meditava la Bibbia tanto da essere considerato il miglior
conoscitore del libro sacro di tutta la contea. Per questo venne
chiamato il
Predicatore
I neri erano considerati dai bianchi esseri inferiori, a metà strada
fra gli animali e gli uomini, stupidi, vigliacchi e incapaci di
qualsiasi azione. Gli stessi neri a forza di essere trattati come
animali si erano convinti della loro inferiorità e solo nella
religione riuscivano a trovare una spinta alla ribellione. Così
avvenne pure per Nat Turner.
Durante i lunghi digiuni di penitenza e di preghiera credeva di
avere delle visioni e ricevere segni della volontà divina che lo
incitavano a compiere una grande impresa. Leggeva e ripeteva
continuamente quei brani della Bibbia nei quali trovava conferma al
proprio fervore religioso: « Cristo ci ha liberati perché fossimo
liberi; state dunque saldi e non vi lasciate di nuovo porre sotto il
peso della schiavitù »; « si spezzino le catene della malvagità, si
sciolgano i legami del giogo, si lascino liberi gli oppressi,
s’infranga ogni sorta di catene »; « presto sarà il momento in cui
gli ultimi saranno i primi e i primi saranno gli ultimi ».
<<<< Indietro
-
Avanti >>>> |
|